Ciak si legge!

Valentina Morlacchi

Patrick Dennis, chi è realmente l’autore culto americano degli anni ’50?

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Uno sfondo rosa, una mano adorna di braccialetti e avvolta da un guanto nero che regge flessuosa un elegante bocchino con sigaretta. Chi ama girare per le librerie avrà certamente notato la copertina di questo libro, Zia Mame, edito da Adelphi nel 2009. Si tratta dell’opera più famosa di Patrick Dennis (1921-1976), autore americano degli anni Cinquanta.

 

Dennis trova successo in Italia solo negli ultimi anni, proprio con l’edizione italiana a cura di Matteo Codignola che, grazie all’accattivante traduzione, riesce a far emergere lo stili creativo e irriverente dell’autore. Dopo il successo di Zia Mame, Adelphi decide di pubblicare anche Povera Piccina (2011) e Genio (2012).

 

All’apparenza Patrick Dennis pare uno scrittore comico, le cui opere sembrano romanzi di intrattenimento scritti per divertire. In realtà i suoi romanzi sono opere di denuncia sociale nei confronti della borghesia bigotta dell’America degli anni Cinquanta. Agli occhi dei suoi contemporanei Patrick Dennis era un ricco e famoso scrittore, sempre presente alle feste più esclusive insieme alla moglie, socievole ed estroverso, che ha concluso la sua vita facendo il maggiordomo, dopo aver sperperato ogni bene in alcol e droghe.

 

In realtà, Dennis ha avuto una vita difficile e tormentata sin dall’infanzia: un padre che lo ha ripudiato in quanto “diverso” ed eccentrico, traumatizzato dai combattimenti a cui ha preso parte nella Seconda Guerra Mondiale, tormentato da un matrimonio di copertura, abbandonato dall’uomo che ama, incapace di gestire il successo e la fama, Dennis tenta il suicidio per tre volte a causa dell’impossibilità di accettare la propria omosessualità, all’epoca considerata una malattia e “curata” con l’elettroshock.

 

L’omosessualità e i fantasmi che tormentano la sua vita sono tematiche ricorrenti nei suoi romanzi ed è necessario leggerli con attenzione per cogliere la vera essenza del suo messaggio e andare oltre lo stile comico, irriverente e ironico con cui tematiche molto delicate vengono trattate. Nel romanzo Zia Mame (1955), ad esempio, Dennis dà voce a Mame, una donna eccentrica e mondana, che si ritrova improvvisamente a dover crescere il nipote, Pat, rimasto orfano. Nonostante l’eccellente istruzione ricevuta nelle migliori scuole, la vera scuola di vita per Pat saranno gli insegnamenti di Mame, che trasmette al nipote l’amore per la vita e un’apertura mentale con la quale comprendere che non esistono differenza e diversità di nessun tipo.

 

O, ancora, in Povera Piccina (1961) viene data voce a Belle Poitrine, star di Hollywood ormai decaduta, che ha fatto della sua sensualità l’arma vincente per giungere all’apice del successo, sfruttando il suo ascendente di donna iper-femminile sugli uomini per ottenere ricchezza, stabilità economica e un posto nello spietato mondo del cinema.

 

Nei romanzi sono presenti numerosi riferimenti all’omosessualità, soprattutto attraverso le battute taglienti e i doppi-sensi di Mame e Belle. Tuttavia, il pubblico di lettore dell’epoca, così come non coglie le critiche alla società, non coglie nemmeno questi richiami, che sfuggono anche ai controlli della censura. Anzi, Patrick Dennis diventa un autore di culto e i suoi personaggi femminili diventano delle eroine trasposte in commedie e musical sia a teatro che sul grande schermo.

 

È chiaro che all’epoca, quando ancora la società americana è fortemente soggiogata dal conservatorismo che alimenta pregiudizi e fobie nei confronti del “diverso” (gay, afroamericani e donne), il pubblico non possiede gli strumenti necessari per capire questi rimandi e le intenzioni dell’autore. La comprensione di questi romanzi è possibile solo per coloro che possiedono le nozioni culturali per capire i rimandi sessuali disseminati nel testo. Se per il pubblico eterosessuale Mame è un’adorabile e stravagante zietta, per gli omosessuali Mame diventa un’eroina, un idolo sovversivo che critica i bigotti.

 

Patrick Dennis non avrebbe mai potuto criticare apertamente la società all’epoca e, non potendo esporsi in prima persona, lo fa attraverso i suoi memorabili personaggi. Mame, in particolare, è anche il suo alter-ego: Mame e Dennis hanno la stessa personalità e vivono entrambi in una società repressiva. Tuttavia, vi è una grande differenza tra i due: Mame vive felicemente la propria vita, mentre Patrick Dennis ha un’esistenza tormenta e priva di pace, che lo spinge a creare un personaggio fittizio per vivere la vita come avrebbe voluto.

 

Valentina Morlacchi

 

18 giugno 2015
 
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Valentina Morlacchi

Classe 1984, sono laureata in editoria all’Università di Bergamo, città nella quale vivo. Sono nata e cresciuta in una casa piena di romanzi e da piccola, anziché giocare con le bambole, mi arrampicavo sugli scaffali della libreria dei miei genitori in cerca di libri da leggere. Ora che sono cresciuta ho una libreria tutta mia, che coltivo con amore ed è in costante espansione. Amo soprattutto romanzi di narrativa americana e inglese, ma leggo tutto quello che colpisce la mia attenzione. L’altra mia grande passione è il cinema. Prediligo i registi americani e i film complicati, meglio se con un finale aperto e che, magari, devi vedere almeno due volte per capirli. Mi piace condividere con gli altri quello che scopro leggendo un libro o guardando un film. È per questo motivo che ho aperto il mio blog, Ciak, si legge! (ciak-si-legge.blogspot.com), nel quale racconto quello che un film o un libro mi hanno trasmesso, cercando di andare oltre la semplice recensione. Più che articoli, sono impressioni personali da leggere a posteriori, quando il film è ai titoli di coda o si è arrivati alla fine del libro.

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